
I filtri a densità neutra (ND) sono tra gli accessori più utili e versatili dell’attrezzatura fotografica, specialmente quando si lavora con luce naturale o si desidera avere un maggiore controllo creativo sull’esposizione. Sono semplici da usare, relativamente economici e possono sbloccare effetti impossibili da ottenere direttamente dalla fotocamera o con l’editing.
In questa guida analizziamo tutto ciò che c’è da sapere su di loro: da cosa sono e a cosa servono, fino a quali scegliere in base al nostro stile fotografico.
Che cos’è un filtro a densità neutra e a cosa serve?
Un filtro ND è, in sostanza, un vetro ottico dal tono neutro che si posiziona davanti all’obiettivo e che riduce in modo uniforme la quantità di luce che entra nella fotocamera. A differenza di altri filtri, non altera il colore, il contrasto o la nitidezza (se è di buona qualità). Si limita a scurire la scena, permettendoci di usare impostazioni creative che altrimenti sarebbero impossibili in condizioni di forte luce.
E perché vorremmo ridurre la luce? Ecco alcuni esempi:
- Per usare un tempo di esposizione lento in pieno giorno (ad esempio, immagina di voler fotografare una cascata con il classico effetto setoso sull’acqua. Per ottenerlo, è necessario utilizzare un tempo di scatto lungo, ma in piena luce diurna è molto probabile che la foto risulti completamente sovraesposta se non si utilizza un filtro ND).
- Per mantenere un’apertura molto ampia (come f/1.4 o f/2.0) e ottenere uno sfondo sfocato all’aperto senza sovraesporre l’immagine. Senza filtri, semplicemente non è possibile.
- Per controllare il movimento, sia congelandolo in condizioni di luce intensa che lasciandolo fluire con lunghe esposizioni.

▌Grazie a una lunga esposizione, l’acqua di questa cascata si trasforma in una morbida nebbia in movimento, catturando una sensazione di calma impossibile da percepire a occhio nudo.
Come si classificano i filtri ND
I filtri ND vengono identificati in base alla loro capacità di bloccare la luce, misurata in stop di diaframma. Un filtro ND2 riduce la luce di 1 stop (cioè lascia passare il 50% della luce), un ND4 la riduce di 2 stop (25%), un ND8 di 3 stop (12,5%) e così via. Più stop blocca, più scura sarà l’immagine e più estremi saranno gli effetti creativi che potremo ottenere.
Ecco alcuni esempi di utilizzo tipico:
- ND2 o ND4: ideali per ritratti all’aperto, dove si desidera solo ridurre leggermente l’esposizione senza modificare troppo le impostazioni.
- ND8 a ND32: utili per lavorare in giornate nuvolose o parzialmente soleggiate, permettendo sfocature dello sfondo o leggeri effetti di movimento.
- ND64 a ND512: pensati per condizioni di luce intensa, come paesaggi in piena luce diurna o scatti a lunga esposizione.
- ND1000 o superiori: perfetti per esposizioni prolungate, come cieli in movimento, acqua che si trasforma in nebbia o scene urbane con scie luminose.
I filtri ND sono classificati in base alla quantità di luce che filtrano, misurata in stop di diaframma.
| Filtro ND | Riduzione della luce | Trasmissione approx. | Uso tipico |
|---|---|---|---|
| ND2 | 1 stop | 50 % | Luce morbida / ritratti all’aperto |
| ND4 | 2 stop | 25 % | Luce moderata / sfocatura dello sfondo |
| ND8 | 3 stop | 12,5 % | Giornate nuvolose |
| ND16 | 4 stop | 6,25 % | Giorni chiari senza sole diretto |
| ND32 | 5 stop | 3,12 % | Cielo parzialmente sereno |
| ND64 | 6 stop | 1,56 % | Giornata soleggiata |
| ND128 | 7 stop | 0,78 % | Luce intensa |
| ND256 | 8 stop | 0,39 % | Sole diretto / lunga esposizione |
| ND512 | 9 stop | 0,19 % | Lunga esposizione sotto il sole |
| ND1000 | 10 stop | 0,10 % | Esposizione prolungata |
| ND10000 | 13 stop | 0,01 % | Esposizione molto lunga |

▌Dimostrazione dell’effetto di un filtro ND: l’esposizione è stata regolata per la zona coperta dal filtro, il che provoca che il resto dell’immagine appaia sovraesposto. Se si fosse esposto per lo sfondo, l’area filtrata sarebbe molto più scura.
Tipi di filtri ND: fissi, variabili e a sistema
Filtri ND fissi
Hanno una densità specifica (come ND64) e offrono una migliore qualità ottica. Sono ideali per la fotografia a lunga esposizione. I marchi professionali curano i rivestimenti antiriflesso, la fedeltà cromatica e la nitidezza.
Filtri ND variabili
Permettono di regolare la densità ruotando il filtro, generalmente tra 2 e 5 stop. Sono molto popolari nel video perché consentono di adattarsi rapidamente ai cambiamenti di luce senza modificare ISO, tempo di scatto o apertura.
⚠️ Limitazioni: A densità elevate, i filtri variabili economici possono causare:
- Vignettatura (bordi scuri)
- Perdita di nitidezza
- Dominanti di colore (verde o magenta)
- Il cosiddetto “effetto X”: una croce scura causata da interferenze tra i due cristalli polarizzati che formano il filtro.
Sistemi porta filtri (quadrati o rettangolari)
Sono comuni nella fotografia paesaggistica professionale. Sono composti da un supporto che si monta sull’obiettivo e da filtri di grande formato (generalmente in vetro o resina ottica) che si inseriscono secondo necessità. Permettono di combinare più filtri (ND, polarizzatore, degradato, ecc.) senza filettatura.

▌Esempio dell’“effetto X” in un filtro ND variabile: aumentando la densità, appare una croce scura al centro dell’immagine, risultato dell’interazione tra i polarizzatori del filtro.
Consigli pratici per scegliere un filtro ND
- Acquista filtri per l’obiettivo con il diametro maggiore che possiedi e usa anelli adattatori per quelli più piccoli.
- Investi in filtri di qualità decente. I filtri economici possono rovinare un’immagine con riflessi, mancanza di nitidezza o dominanti di colore.
- Controlla il rivestimento. L’ideale è che il filtro abbia rivestimenti multistrato (MC o nano) per evitare riflessi interni e facilitare la pulizia.
- Tienilo sempre pulito: polvere, impronte o gocce d’acqua sono più visibili nelle scene a lunga esposizione. Un semplice panno in microfibra fa la differenza.
Conclusione: vale la pena usare i filtri ND?
In poche parole: sì. Un buon filtro ND amplia enormemente le nostre possibilità creative. Ci permette di controllare il tempo, giocare con la sfocatura, migliorare la narrazione visiva di una scena. Non è indispensabile per tutti, ma nelle mani giuste può fare la differenza tra una foto discreta e una memorabile.
Come in tutta la fotografia, il suo valore dipenderà dalle nostre esigenze, stile e tipo di lavoro. Ma se abbiamo mai desiderato avere più controllo sulla luce o su come viene rappresentato il movimento nelle nostre immagini, un filtro ND può essere proprio ciò di cui abbiamo bisogno.
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